Passione Barcolana

Questa è l’edizione numero 50 della regata che tutto il mondo ci invidia. In realtà, molto più di una regata, perché la Barcolana è prima di tutto occasione di festa e motivo d’orgoglio. La città si riempie di professionisti della vela, appassionati, triestini fieri e turisti curiosi.

Una magia che incanta da 50 anni

E’ il 1969 quando la Società Velica Barcola e Grignano ha l’idea della Barcolana. Un’idea ambiziosa quella della vela triestina di creare una regata a Trieste, dove la pratica della vela era sì ben radicata, ma era circondata da Monfalcone, regno dei campioni italiani di fama mondiale Pelaschier, e dal Golfo del Quarnaro, acque d’origine del campione olimpico italiano Agostino Straulino. Eppure, quella che ha dato vita alla regata che tutto il mondo ci invidia è stata prima di tutto un’idea rivoluzionaria: una gara per tutti e un momento di sport e di festa anche per chi rimane a terra.

La più grande regata al mondo

La Barcolana 2017 è entrata nel Guinness Book of World Records superando i 2.101 partecipanti. L’edizione numero 50 sembra però avere tutte le carte in regola per entrare nella storia, considerato che è stata superata la soglia dei 2.600 iscritti.

Per armatori e amatori

La Barcolana è prima di tutto una festa e per rendersene conto è sufficiente passeggiare per le rive di Trieste e prendere parte al clima magico che invade la città. Professionisti che arrivano per vincere, ma anche bambini sognanti, manager che si sfilano giacca e cravatta per indossare antivento marchiati Barcolana, anziani triestini che fissano il cielo dal Molo Audace e azzardano previsioni sul gran giorno. E’ quasi impossibile a Trieste pensare alla vela come a uno sport per pochi, qui è prima di tutto una festa e lo testimoniano le numerose piccole imbarcazioni che non saltano un’edizione.

Generali a tutta vela

Generali è main sponsor da oltre 40 anni, a testimonianza del forte legame con la città. Tra le varie iniziative organizzate da Generali, oltre alla Generali Cup, regata nella regata che vede sfidarsi 50 dipendenti da diverse parti del mondo a bordo di J70, quest’anno è arrivata anche la storica caorlina dello Squero Vecio, imbarcazione tipica della laguna veneziana giunta appositamente a Trieste vogando attraverso le vie fluviali navigabili per offrire ai propri dipendenti un giro nelle acque che si affacciano a Piazza Unità.

Barcolana da raccontare

Ogni anno è una Barcolana speciale e ogni anno accadrà qualcosa da ricordare e raccontare poi nei mesi successivi e nelle edizioni future. Come quella volta che una piccola vela triestina sfruttò il regolamento e costrinse il favorito Moro di Venezia a virare, o come nel 2001 quando la vela vincente fu quella dell’imbarcazione che ospitava a bordo il sindaco, che per fretta o per scaramanzia aveva preso la bandiera dal suo balcone di Piazza Unità. Chissà cosa rimarrà di quest’anno, se saranno i 2000 flauti che hanno suonato in Piazza Unità omaggiando questa edizione del concerto di flauti traverso più grande al mondo, o se invece verrà ricordato il record di partecipanti, chissà…
Di sicuro in questa edizione numero 50 non mancheranno le emozioni, che rimangono forse il racconto più bello.

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