UNESCO: le bellezze Made-in-Triveneto che tutto il mondo ci invidia

La notizia della nomina di Lino Banfi come rappresentante del Governo nella Commissione UNESCO ha sorpreso il web, che in queste ore si sta scatenando tra provocazioni satiriche e discussioni più o meno politiche. La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO è stata istituita nel 1950 e, anche se probabilmente ignorata da molti fino a poche ore fa, ha l’importante compito di promuovere e favorire l’informazione, la consultazione e l’implementazione dei programmi UNESCO in Italia.
 
Noi lasciamo da parte i commenti e l’ironia di queste ore per occuparci dei luoghi del nostro Triveneto riconosciuti come patrimonio mondiale nella World Heritage List dell’UNESCO.
 
Innanzitutto, una bella notizia: l’Italia è lo stato con il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità (ben 54). 
 
Venezia e la sua laguna sono naturalmente tra le meraviglie della lista, assieme alle opere di difesa veneziana costruite tra XV e XVII secolo, quali le fortezze di Peschiera e Palmanova. La lista prosegue con Verona, Vicenza, le ville venete del Palladio e l’orto botanico di Padova.
 
Patrimonio dell’UNESCO sono anche le Dolomiti, che certo non hanno bisogno di presentazioni, così come i resti delle palafitte preistoriche che si trovano in diverse aree del Triveneto attorno all’arco alpino. 
 
A fare compagnia a queste meraviglie italiane, ci sono a rappresentare il Triveneto anche Cividale del Friuli, luogo del potere longobardo in Italia, e Aquileia, con la sua ricca area archeologica e la Basilica patriarcale.
 
E dopo questa lista, pensandoci bene….siamo sicuri che le meraviglie del mondo siano solo sette?!
Please follow and like us:

Lascia un commento